"Germani non è stato leale" tuona Pacioni e il PDCI sarà all'opposizione dalla parte dei cittadini più deboli

3' di lettura 01/07/2014 - La giunta scelta da Giuseppe Germani ha iniziato a sortire i suoi effetti dirompenti nella politica orvietana. I comunisti guidati da Ciro Zeno hanno rotto gli indugi ed hanno deciso di stare all’opposizione portando le loro proposte nella città e senza fare sconti al neo-sindaco Germani che “non ha dimostrato “lealtà come ha spiegato Costantino Pacioni.

In una riunione guidata dal segretario provinciale Gianni Pelini il PDCI ha deciso di stare all’opposizione sia a Orvieto che a Terni. Per quanto riguarda i due principali comuni della provincia di Terni è una scelta praticamente obbligata spiega Pelini, “siamo stati discriminati dai due sindaci. Staremo all’opposizione, senza pregiudizi ma nel merito. Non accetteremo scambi né contentini”. Mentre a Orvieto la lista del PDCi non ha eletto rappresentanti a Terni c’è presente in consiglio il segretario regionale Giuseppe Mascio espressione di una lista civica, ma Di Girolamo non ha sentito ragioni escludendo la lista dalla giunta. Ora per Mascio si potrebbe aprire la strada che porta alla presidenza del consiglio comunale ma ancora è tutto da vedere.

Pelini scarica tutta la responsabilità di questa scelta sul PD, “l’impressione è che ci sia un disegno politico per cancellare i partiti più piccoli del centrosinistra e costringerli a confluire nel Pd”. Cambia città e la musica non cambia. Anche a Orvieto il PDCi si sente discriminato. “Abbiamo contribuito in maniera decisiva – spiega il segretario Pelini – alla vittoria del centrosinistra ma l’accordo è stato completamente disatteso”. Ma di che accordo parla Pelini? Il neo-sindaco Germani aveva promesso, in accordo con l’intera coalizione, che pgni lista avrebbe avuto una propria rappresentanza in giunta. Così non è stato nella presentazione. Le liste che non hanno eletto non hanno avuto rappresentanza ed ora anche ad orvieto è stato promesso che ci sarà una rappresentanza in altre campi.

Lo spiega Costantino Pacioni, “dopo il voto abbiamo dato mandato al nostro segretario provinciale di incontrare il sindaco che ci ha manifestato la volontà di individuare un incarico in giunta per un nostro rappresentante, affidandogli un incarico di peno nell’ambito dei lavori pubblici. Tre ore dopo, con i nomi usciti, abbiamo capito che quell’accordo era stato completamente disatteso. Altro che lealtà. E ora – continua Pacioni – ci prepariamo a fare opposizione in città, visto che in consiglio non ci siamo entrati per una manciata di voti, a partire dalle nostre proposte su alcuni temi cruciali come la sanità, i rifiuti e una strategia complessiva di sviluppo per la città”.

Germani ha quindi già perso un pezzettino di quell’alleanza ampia e coesa che lo aveva appoggiato durante tutta la campagna elettorale nonostante i malumori che già serpeggiavano nei confronti della lista “Per Andare Avanti” che ha letteralmente occupato l’intera scena.






Questo è un articolo pubblicato il 01-07-2014 alle 11:22 sul giornale del 02 luglio 2014 - 743 letture

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