Electrosys a un passo dal baratro. I dipendenti pronti ad azioni legali dopo l'ennesimo rinvio da parte della proprietà

5' di lettura 30/06/2014 - Electrosys è veramente sull’orlo del baratro. Lo scorso 27 giugno era previsto l’incontro in Regione per definire i futuri assetti dell’azienda ma così non è stato. I lavoratori sono ovviamente fortemente preoccupati sia per il futuro che per le mensilità, ormai 4, che ancora devono avere.

Su Electrosys tutto è fermo. Non ci sono i nuovi partner, la proprietà non ha dato alcuna risposa e i lavoratori vedono davanti a loro un futuro a tinte fosche. Ci sono le commesse che rischiano di sparire per ritardi nelle consegne e gli stipendi da pagare. Quale sarà il futuro ora? Electrosys, una delle aziende high-tech più note a livello mondiale rischia di sparire con un colpo di spugna senza che si sia veramente tentato di salvarla. Le istituzioni per troppo tempo hanno fatto orecchie da mercante sia a livello locale che a livello regionale.

L’Assessore Riommi non ha mai speso una parola con un comunicato ufficiale e tanto meno lo ha fatto l’ex-sindaco Concina nel momento in cui cui è esplosa in tutta la sua drammaticità la crisi finanziaria e di liquidità di Electrosys. Il neo-sindaco Germani ha incontrato la proprietà ma poi non ne uscito fuori nulla. Ora il futuro è appeso ad un filo. MB, l’azienda di Cortona che aveva manifestato interesse, è alla finestra forte del credito che vanta nei confronti della stessa Electrosys. I lavoratori devono prendere 4 mensilità e loro possono in qualsiasi momento decretare la fine con un decreto ingiuntivo nei confronti dell’azienda.

E proprio i lavoratori hanno deciso di passare all’azione con un comunicato stampa che spiega la realtà dei fatti. “Si è conclusa alle 18,30 del 27 giugno 2014, l’ assemblea dei lavoratori della Electrosys di Orvieto richiesta dagli stessi lavoratori con i rappresentanti dei sindacati CISL-FIM e CGIL-FIOM. L’ assemblea è stata voluta in tempi brevi dopo la notizia che era saltato il tavolo della trattativa tra le istituzioni, l’Azienda e le rappresentanze sindacali presso l’ assessorato allo sviluppo economico della Regione Umbria sui futuri assetti dell’ azienda. Electrosys aveva garantito che avrebbe presentato in questa trattativa la proposta di nuovi partner per il rilancio dell’ azienda. Questo ennesimo rinvio è visto come ulteriore tentativo di temporeggiare nei confronti dei lavoratori che a tutt’ oggi hanno quattro mensilità non corrisposte, comportando altresì annullamenti delle commesse in essere dai mercati nazionali ed internazionali. Solo qualche mese fa Electrosys era salita alla ribalta per la fornitura di apparati al CERN di Ginevra utilizzati negli esperimenti che hanno portato al Nobel per l’esistenza del bosone di Higgs. Inspiegabile il silenzio che fino ad oggi ha avvolto la crisi dell’ azienda. Un nutrito gruppo di lavoratori ha deciso di adire a vie legali per tutelare i propri interessi e soprattutto per accelerare le trattative per una risoluzione positiva del futuro dell’ azienda e dell’ occupazione del territorio orvietano, essendo Electrosys una delle ultime realtà industriali di alta tecnologia in Umbria. I lavoratori invitano le istituzioni locali e regionali a vigilare affinché siano stabiliti tempi certi per la conclusione delle trattative”

La frase-chiave è proprio “l’inspiegabile silenzio” che ha accompagnato ogni fase. Da Vivereorvieto.com è arrivata puntuale l’informazione e la richiesta di puntualizzazione sia ai sindacati che alla proprietà. Abbiamo intervistato i principali attori e abbiamo sentito alcuni lavoratori che abbiamo tutelato mantenendone l’anonimato. E’ arrivato il momento di agire. Alcuni dipendenti sarebbero disponibili anche a costituirsi in cooperativa per rilevare l’azienda in concordato ma serve l’aiuto di Gepafin e delle istituzioni. Anche il sindacato può fare la sua parte in questo estremo tentativo.

Sempre in questo ore anche la Fiom-Cgil ha diramato un comunicato stampa che pubblichiamo qui di seguito. “La Fiom-Cgil e la Cgil di Orvieto esprimono profonda preoccupazione per le sorti della Electrosys di Orvieto e dei suoi 85 dipendenti. Ormai da settimane si attende l’esito delle trattative per la cessione della Società che tarda ad arrivare generando confusione e profondo disagio tra i lavoratori che sono ormai arrivati a 4 mensilità di stipendi non versati. È necessario riattivare rapidamente il tavolo regionale per analizzare le eventuali proposte industriali che siano in grado di dare continuità produttiva all’azienda e che salvaguardino i livelli occupazionali. È opportuno prendere in considerazione proposte di spessore industriale con una forte solidità economica, tralasciando sporadici tentativi di pochi e avventurieri imprenditori. La Fiom-Cgil e la Camera del Lavoro di Orvieto richiamano all’attenzione tutte la parti in causa per scongiurare la perdita di un importante sito industriale che per il già martoriato territorio orvietano sarebbe una sciagura difficile da sostenere. La Fiom-Cgil sarà al fianco dei lavoratori che hanno già dimostrato fin troppa responsabilità e prenderà in considerazione ogni iniziativa possibile per difendere l’occupazione e il futuro di decine di famiglie”. L’interessamento del sindacato arriva forse un po’ tardivamente ma finalmente potrebbe muoversi qualcosa. Vivereorvieto.com rimane sempre disponibile ad ospitare interventi su Electrosys e a garantire la massima trasparenza e puntualità nelle novità che dovessero presentarsi in queste convulse giornate.

A questo punto, infatti, solo un forte intervento di Gepafin, di cui vorremmo conoscere la posizione, potrebbe invertire la marcia che vede Electrosys avvicinarsi a grandi passi vero il fallimento se dovessero arrivare i decreti dei dipendenti e dei creditori.


di Alessandro Maria Li Donni
redazione@vivereorvieto.com





Questo è un articolo pubblicato il 30-06-2014 alle 10:38 sul giornale del 01 luglio 2014 - 1281 letture

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