La lista Porano Bene Comune parla di Europa con Marina Sereni e poi il candidato Rotella risponde alle domande del confronto mancato

22/05/2014 - Mercoledì 20 maggio la lista Porano Bene Comune ha tenuto un dibattito sull’Europa e l’importanza anche per Porano alla presenza di Marina Sereni, vice-presidente della Camera e candidata alle europee per il PD, e di Carlo Emanuele Trappolino, segretario provinciale del PD. Alla fine della manifestazione ufficiale la lista ha deciso di utilizzare lo spazio inizialmente riservato al confronto tra i tre candidati sindaco ad un piccola intervista a Luigi Rotella.

Dopo una breve introduzione del segretario del PD di Porano, Silvia Peletti, candidata anch’essa alle elezioni comunali, che ha spiegato come si è arrivati alla composizione di due liste distinte e non ad una unitaria del centro-sinistra, ha preso la parola il segretario provinciale Carlo Emanuele Trappolino che ha confutato punto per punto le tesi del sindaco uscente Giorgio Cocco che continua a presentare un quadro idilliaco che non esiste, pura fantasia. In particolare Trappolino ha spiegato la necessità di essere parte di un territorio anche per contare di più in Regione e come in un mondo totalmente globalizzato anche un Comune piccolo come Porano non può tirarsi fuori dalle mischia altrimenti rischia il totale isolamento. Ma il segretario del PD ha voluto spendere più di una parola sulla lista Porano Bene Comune che rappresenta il centro-sinistra nel Comune spiegando come la faide familiari e le antipatie devono essere messe da parte per il bene comune. Dello stesso tenore Marina Sereni che ha spiegato come chi milita in un partito non può che far venire prima un progetto di governo e poi le persone altrimenti non c’è serietà.

La Sereni ha poi parlato di Europa e della grande opportunità che hanno gli elettori il 25 maggio. “I cittadini possono scegliere e per la prima volta il PD potrebbe essere la prima o la seconda delegazione all’interno del grande gruppo del PSE al Parlamento Europeo. Con al destra abbiamo già dato e la sinistra è la vera alternativa per riportare al centro dell’Europa non più le banche ma il lavoro e la solidarietà, non perdiamo quest’occasione incredibile”. Il candidato Luigi rotella ha voluto sottolineare fortemente la sua libertà dai partiti, non avendo alcuna tessera e la volontà di far ripartire Porano dopo cinque anni di totale desertificazione con l’unica discutibile eccezione del campo fotovoltaico e poco altro. Alle 22 circa è iniziato un dibattito con il candidato sindaco Luigi Rotella. La lista Porano Bene Comune fin dal 3 maggio ha chiesto ai rappresentanti delle altre liste di tenere un dibattito pubblico il 21 maggio. Allora non c’erano appuntamenti fissati e la data era completamente libera. Rotella non ha posto alcun paletto se non quello della data che la lista offriva a tutti. Non sono stati posti diktat sul nome del giornalista a cui far condurre il confronto. Insomma nulla di nulla.

Dal 3 maggio le altre due liste hanno iniziato un’opera sottile di rinvio continuo e di richieste che Porano Bene Comune ha sempre accettato. E allora si è deciso di affrontare alcuni temi in totale libertà e Luigi Rotella ha affondato il coltello nella piaga. “Io ho letto il programma con cui Giorgio Cocco ha vinto le elezioni cinque anni fa – ha detto Rotella – e di quel libro dei sogni non c’è nulla di realizzato se non il campo fotovoltaico. Anche in questo caso non si è avverata la profezia dei 240 mila euro circa di ricchezza per i poranesi. La comunità non ha avuto alcun vantaggio e siamo passati a poco più di 40 mila euro. Un fallimento!” ha chiosato il candidato del centro-sinistra. Ma non è finita qui. Anche sulla Tasi e sulla fiscalità Rotella ha voluto sottolineare che in caso di vittoria andrà a rivedere tutto il sistema affinchè abbiano vantaggi le famiglie disagiate e numerose e tutti coloro che seguiranno l’amministrazione nel potenziamento della raccolta differenziata e nella politica del riuso. Una parte importante è quella del progetto “banca del bosco” che non vuole espropriare ma mettere a sistema una fonte reddituale oggi non espressa come il bosco.

Gli altri due candidati hanno perso un’occasione e probabilmente sarà stata la paura del confronto altrimenti due ore di tempo in campagna elettorale per confrontarsi si sarebbero dovute trovare senza tante difficoltà.







Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2014 alle 18:02 sul giornale del 23 maggio 2014 - 704 letture

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